Il Piano Valditara per il potenziamento delle competenze linguistiche prevede che i corsi di lingua, gli stage e i tirocini finanziati si svolgano in un Paese membro dell’Unione europea.
Per una scuola italiana, le destinazioni estere potenzialmente utilizzabili sono quindi i 26 Stati membri dell’UE diversi dall’Italia. Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein non rientrano nel perimetro geografico dell’Avviso, anche se sono Paesi europei o appartengono allo spazio Schengen.
Per i percorsi di inglese, le destinazioni UE più immediate sono Irlanda e Malta. Per spagnolo, francese e tedesco possono essere valutate rispettivamente Spagna, Francia o Belgio, Germania o Austria. La presenza del Paese nell’UE, tuttavia, non rende automaticamente finanziabile il progetto: occorre rispettare anche durata, numero di studenti, figure professionali, struttura formativa e requisiti organizzativi previsti dall’Avviso.
Per una lettura completa del provvedimento, consulta la guida al Piano Valditara per le lingue e la mobilità all’estero.
In breve
- La destinazione deve trovarsi in uno Stato membro dell’Unione europea.
- “Paese europeo”, “Paese UE” e “Paese Schengen” non significano la stessa cosa.
- Il Regno Unito non è ammesso perché non fa più parte dell’UE.
- Irlanda e Malta sono le alternative UE più naturali per i corsi di inglese.
- Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein non sono destinazioni conformi al requisito geografico, pur appartenendo allo spazio Schengen.
- I percorsi linguistici devono avere una durata di 40, 60 o 80 ore.
- Stage e tirocini devono avere una durata di 60, 90 o 120 ore.
- Per i moduli linguistici sono previsti da 15 a 20 studenti.
- La scelta della destinazione deve essere coerente con lingua, obiettivi, indirizzo scolastico e struttura ospitante.
- Essere nell’UE è una condizione necessaria, ma non sufficiente per ottenere il finanziamento.
Che cosa stabilisce l’Avviso sulle destinazioni?
L’Avviso MIM del 1° luglio 2026 distingue tre linee di intervento:
- percorsi linguistici e mobilità degli studenti all’estero;
- stage e tirocini all’estero per le scuole secondarie di secondo grado;
- stage e tirocini per gli studenti degli istituti tecnici e professionali.
Per il potenziamento delle lingue straniere, il documento specifica che l’attività deve svolgersi in un Paese dell’Unione europea e deve essere organizzata in moduli da 40, 60 oppure 80 ore.
Anche gli stage e i tirocini devono svolgersi in uno dei Paesi dell’UE, presso università, enti, istituzioni, fondazioni o aziende. In questo caso le durate previste sono di 60, 90 oppure 120 ore.
Il vincolo geografico riguarda quindi entrambe le componenti del Piano:
| Tipologia | Destinazione richiesta | Durata |
|---|---|---|
| Potenziamento linguistico | Paese dell’Unione europea | 40, 60 o 80 ore |
| Stage e tirocini | Paese dell’Unione europea | 60, 90 o 120 ore |
| Stage per istituti tecnici e professionali | Paese dell’Unione europea | 60, 90 o 120 ore |
La destinazione deve essere scelta all’interno di un progetto formativo strutturato e integrato nel PTOF. Per approfondire la progettazione, consulta la guida su stage linguistici, PTOF e Formazione Scuola-Lavoro.

Quali sono i Paesi membri dell’Unione europea?
L’Unione europea è attualmente composta da 27 Stati membri. Poiché il programma riguarda esperienze formative all’estero, per una scuola italiana le destinazioni estere disponibili sono 26.
Elenco delle destinazioni UE
- Austria
- Belgio
- Bulgaria
- Cechia
- Cipro
- Croazia
- Danimarca
- Estonia
- Finlandia
- Francia
- Germania
- Grecia
- Irlanda
- Lettonia
- Lituania
- Lussemburgo
- Malta
- Paesi Bassi
- Polonia
- Portogallo
- Romania
- Slovacchia
- Slovenia
- Spagna
- Svezia
- Ungheria
L’Italia è naturalmente uno Stato membro, ma non costituisce una destinazione estera per una mobilità organizzata da una scuola italiana.
La presenza nell’elenco non significa che tutte le destinazioni siano ugualmente adatte. Una scuola deve valutare la coerenza tra:
- lingua studiata;
- obiettivi formativi;
- durata del modulo;
- età e autonomia degli studenti;
- indirizzo scolastico;
- struttura formativa o organizzazione ospitante;
- sostenibilità logistica;
- periodo di svolgimento;
- budget disponibile.
La guida alle destinazioni per gli stage linguistici scolastici aiuta a confrontare le mete partendo da criteri educativi e organizzativi, non esclusivamente turistici.

Unione europea, Europa e Schengen: qual è la differenza?
Uno degli errori più frequenti consiste nel considerare equivalenti tre espressioni:
- Paese europeo;
- Paese dell’Unione europea;
- Paese appartenente allo spazio Schengen.
Non sono sinonimi.
Paese europeo
È uno Stato collocato interamente o parzialmente nel continente europeo. Non tutti i Paesi europei appartengono all’Unione europea.
Paese dell’Unione europea
È uno dei 27 Stati membri dell’UE. Questo è il criterio geografico utilizzato dall’Avviso MIM.
Paese Schengen
È uno Stato che partecipa allo spazio europeo di libera circolazione senza controlli sistematici alle frontiere interne.
Lo spazio Schengen comprende anche quattro Paesi che non fanno parte dell’Unione europea:
- Islanda;
- Liechtenstein;
- Norvegia;
- Svizzera.
L’Irlanda, al contrario, è membro dell’Unione europea ma non partecipa pienamente allo spazio Schengen.
Di conseguenza:
Per questo Avviso conta l’appartenenza all’Unione europea, non l’appartenenza allo spazio Schengen.
Il Regno Unito è una destinazione ammessa?
No, non nell’ambito geografico definito dall’Avviso del 1° luglio 2026.
Il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea il 31 gennaio 2020 ed è oggi considerato un Paese terzo rispetto all’UE.
Questo significa che destinazioni tradizionalmente molto richieste dalle scuole italiane, come:
- Londra;
- Oxford;
- Cambridge;
- Brighton;
- Edimburgo;
- Manchester;
- Canterbury;
non rientrano nel requisito territoriale specifico del Piano.
Il Regno Unito può continuare a essere scelto per altri stage linguistici, viaggi studio o progetti finanziati con risorse diverse, ma non dovrebbe essere presentato come destinazione conforme a questo particolare Avviso.
Per i moduli di inglese finanziati dal Piano, le alternative principali all’interno dell’UE sono:
- Irlanda;
- Malta.
Irlanda: la destinazione UE più naturale per l’inglese
L’Irlanda permette di realizzare un percorso di inglese in un contesto autenticamente anglofono, mantenendo il progetto all’interno dell’Unione europea.
Può essere indicata per:
- inglese generale;
- comunicazione orale;
- inglese accademico;
- public speaking;
- preparazione a una certificazione;
- moduli CLIL;
- project work;
- competenze interculturali;
- orientamento universitario.
Dublino offre un contesto internazionale e numerose opportunità culturali. Città più raccolte o aree universitarie possono invece facilitare la gestione del gruppo e creare un’esperienza maggiormente immersiva.
Approfondisci le opportunità di stage linguistico in Irlanda per gruppi scolastici e il confronto tra Dublino e Maynooth.
L’Irlanda dimostra inoltre perché non bisogna confondere Unione europea e Schengen: non è un membro pieno dello spazio Schengen, ma è comunque uno Stato UE e rientra quindi nel perimetro geografico dell’Avviso.

Malta: inglese nell’Unione europea e gestione compatta del gruppo
Malta rappresenta la seconda destinazione UE immediatamente coerente con un modulo di inglese.
Può essere adatta a scuole che cercano:
- collegamenti relativamente semplici;
- un territorio compatto;
- programmi intensivi;
- attività culturali e linguistiche;
- una gestione unitaria del gruppo;
- soggiorni durante i periodi di sospensione didattica;
- un primo progetto di mobilità internazionale.
Il programma deve comunque essere costruito intorno alle ore formative previste dal bando. Attività ricreative, visite e tempo libero non possono sostituire le ore di formazione che devono essere registrate.
Consulta la pagina dedicata ai programmi di inglese a Malta per gruppi scolastici.
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Spagna: moduli di lingua e percorsi culturali
La Spagna può essere scelta per percorsi dedicati allo spagnolo, alla cultura, alla comunicazione e, negli istituti tecnici e professionali, anche a settori come turismo, marketing territoriale e hospitality.
Tra le destinazioni possibili:
- Granada;
- Salamanca;
- Valencia;
- Madrid;
- Siviglia;
- Málaga;
- Barcellona.
La città dovrebbe essere selezionata in funzione del progetto.
Granada, per esempio, permette di collegare:
- corso di spagnolo;
- storia di al-Andalus;
- patrimonio culturale;
- comunicazione turistica;
- project work;
- sostenibilità delle città d’arte;
- valorizzazione del territorio.
Approfondisci lo stage linguistico a Granada per scuole e gruppi di studenti.

Francia e Belgio per i percorsi di francese
Per il potenziamento del francese, le scuole possono valutare diverse città francesi oppure destinazioni francofone in Belgio.
La Francia offre contesti molto differenti:
- Parigi per lingua, comunicazione e patrimonio;
- Lione per economia, innovazione e cultura;
- Montpellier per immersione linguistica e ambiente universitario;
- Nizza per programmi linguistici e mediterranei;
- Strasburgo per cittadinanza e dimensione europea.
Il Belgio può essere interessante per progetti che collegano francese, multilinguismo, cittadinanza europea, comunicazione internazionale e istituzioni.
Consulta i contenuti VIVA dedicati agli stage linguistici in Francia.
La scelta di Bruxelles o Strasburgo non implica automaticamente la possibilità di svolgere attività presso istituzioni europee. Eventuali visite, incontri o tirocini devono essere verificati e organizzati con strutture effettivamente disponibili.
Germania e Austria per il tedesco
Germania e Austria sono le destinazioni più immediate per i moduli di lingua tedesca.
Possono essere collegate anche a specifici indirizzi scolastici:
- meccatronica;
- automazione;
- industria;
- turismo;
- amministrazione;
- commercio internazionale;
- sostenibilità;
- cultura e arti;
- servizi.
Tra le possibili destinazioni:
- Berlino;
- Monaco;
- Amburgo;
- Francoforte;
- Friburgo;
- Vienna;
- Graz;
- Salisburgo.
Per i moduli linguistici occorre individuare una struttura formativa estera adeguata. Per gli stage, invece, il progetto può coinvolgere università, enti, fondazioni, istituzioni o aziende.
Consulta la sezione dedicata agli stage linguistici in Germania.
Portogallo e altre destinazioni UE
Il Portogallo può essere una destinazione interessante per licei linguistici e istituti interessati a turismo, comunicazione, accoglienza e marketing territoriale.
Lisbona e Porto consentono di collegare:
- lingua portoghese;
- cultura;
- turismo;
- comunicazione;
- patrimonio;
- orientamento professionale.
Anche Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Estonia, Polonia e altri Stati UE possono ospitare stage e tirocini, soprattutto quando esiste una chiara coerenza con l’indirizzo scolastico e con l’organizzazione ospitante.
Alcuni esempi:
| Ambito | Destinazioni da valutare |
|---|---|
| Informatica e digitale | Irlanda, Estonia, Finlandia, Paesi Bassi |
| Meccatronica e industria | Germania, Austria, Cechia, Polonia |
| Turismo e hospitality | Spagna, Malta, Portogallo, Croazia |
| Sostenibilità | Danimarca, Svezia, Finlandia, Paesi Bassi |
| Comunicazione e design | Francia, Spagna, Danimarca, Paesi Bassi |
| Cittadinanza europea | Belgio, Francia, Lussemburgo |
Questi abbinamenti sono indicazioni progettuali, non un elenco ufficiale di destinazioni automaticamente finanziabili. La scuola deve verificare la qualità e l’effettiva disponibilità del partner.
Si può studiare inglese in un Paese UE non anglofono?
L’Avviso richiede che il percorso si svolga in un Paese UE e riguardi una lingua straniera europea. Nel passaggio dedicato ai moduli non viene formulata una regola esplicita che imponga la coincidenza formale tra lingua studiata e lingua ufficiale del Paese ospitante.
Tuttavia, dal punto di vista progettuale, una corrispondenza chiara rende più semplice dimostrare:
- immersione linguistica;
- coerenza didattica;
- valore aggiunto della mobilità;
- adeguatezza della struttura formativa;
- rapporto tra destinazione e risultati attesi.
Per un progetto di inglese, Irlanda e Malta sono quindi le scelte più lineari. Un corso di inglese nei Paesi Bassi, in Finlandia o in un altro Stato UE potrebbe essere ipotizzato soltanto in presenza di un partner adeguato e di una motivazione formativa molto chiara.
La scelta definitiva dovrebbe essere verificata nel quadro della candidatura e delle indicazioni operative applicabili alla scuola.
Paesi europei che non rientrano nel requisito UE
Oltre al Regno Unito, non appartengono all’Unione europea:
- Svizzera;
- Norvegia;
- Islanda;
- Liechtenstein;
- Albania;
- Bosnia-Erzegovina;
- Montenegro;
- Macedonia del Nord;
- Serbia;
- Moldavia;
- Ucraina;
- Georgia;
- Turchia.
Alcuni di questi Stati partecipano a programmi europei, fanno parte dello spazio Schengen o sono candidati all’adesione. Nessuna di queste condizioni equivale però all’appartenenza attuale all’Unione europea.
Per il Piano in esame, la domanda da porre è:
Il Paese era uno Stato membro dell’Unione europea al momento della progettazione e della realizzazione della mobilità?
La destinazione UE garantisce l’ammissibilità del progetto?
No.
La collocazione geografica è soltanto uno dei requisiti.
Per i percorsi linguistici, l’Avviso prevede:
- moduli di 40, 60 o 80 ore;
- da 15 a 20 studenti per modulo;
- un esperto individuato dalla struttura formativa estera;
- un tutor selezionato dalla scuola;
- compresenza delle figure previste;
- registrazione delle attività e delle presenze;
- integrazione del progetto nel PTOF.
Per stage e tirocini sono previsti:
- moduli di 60, 90 o 120 ore;
- università, enti, istituzioni, fondazioni o aziende ospitanti;
- tutor scolastico;
- tutor della struttura ospitante;
- attività svolte in orario extracurricolare;
- registrazione e documentazione del percorso.
Per confrontare le formule, consulta la guida su durata e formati degli stage linguistici per scuole.
Come scegliere la destinazione corretta
La scuola dovrebbe procedere in questo ordine.
1. Individuare l’azione
Occorre capire se si vuole realizzare:
- un modulo di potenziamento linguistico;
- uno stage o tirocinio;
- uno stage destinato specificamente a studenti di istituti tecnici e professionali.
2. Definire gli obiettivi
Per esempio:
- miglioramento dell’inglese;
- preparazione a una certificazione;
- comunicazione professionale;
- competenze digitali;
- turismo;
- orientamento;
- cittadinanza europea;
- sostenibilità;
- project work.
3. Scegliere la durata
La destinazione deve essere compatibile con le ore previste.
Un modulo di 40 ore presenta esigenze diverse rispetto a un progetto da 80 o 120 ore. Distanze, voli, sistemazione e calendario devono essere proporzionati alla durata formativa.
4. Verificare il Paese
La destinazione deve trovarsi in uno Stato UE.
È consigliabile verificare l’appartenenza utilizzando fonti istituzionali aggiornate, senza basarsi sulla semplice collocazione geografica o sulla partecipazione a Schengen.
5. Individuare il partner
Per un modulo linguistico serve una struttura formativa estera capace di individuare l’esperto e garantire la formazione prevista.
Per uno stage occorre individuare una realtà ospitante coerente con il progetto e in grado di affiancare gli studenti attraverso un tutor.
6. Collegare il progetto al PTOF
Il progetto deve essere inserito nella strategia formativa e di internazionalizzazione della scuola.
La destinazione deve quindi essere motivata in relazione a:
- bisogni degli studenti;
- indirizzo di studi;
- competenze da sviluppare;
- inclusione;
- pari opportunità;
- risultati attesi.
Per impostare una strategia più ampia, consulta la guida all’internazionalizzazione della scuola.
Quali destinazioni scegliere in base alla lingua?
Questa tabella rappresenta un orientamento progettuale, non una classificazione ufficiale del Ministero.
| Lingua o obiettivo | Destinazioni UE più immediate |
|---|---|
| Inglese | Irlanda, Malta |
| Spagnolo | Spagna |
| Francese | Francia, Belgio |
| Tedesco | Germania, Austria |
| Portoghese | Portogallo |
| Inglese professionale e digitale | Irlanda, Malta; altri Paesi UE con partner qualificato |
| Multilinguismo e cittadinanza europea | Belgio, Francia, Lussemburgo |
| Turismo e hospitality | Spagna, Malta, Portogallo, Croazia |
| Industria e meccatronica | Germania, Austria, Cechia |
| Digitale e innovazione | Irlanda, Estonia, Finlandia, Paesi Bassi |
La destinazione più famosa non è necessariamente quella più efficace. La meta dovrebbe essere una conseguenza del progetto, non il suo punto di partenza.
La prima finestra e il nuovo Avviso annunciato
La prima finestra per le candidature è aperta dal 1° luglio 2026 alle ore 18:00 del 27 luglio 2026.
Il Ministero ha inoltre indicato che, con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027, sarà pubblicato un ulteriore Avviso per riaprire i termini, nei limiti delle risorse disponibili. I progetti autorizzati dovranno essere conclusi entro il 31 ottobre 2027.
Anche le scuole che non riescono a completare la candidatura nella prima finestra possono quindi iniziare a:
- definire obiettivi e azione;
- individuare gli studenti;
- confrontare le destinazioni;
- verificare le strutture formative;
- valutare i partner per gli stage;
- predisporre una prima ipotesi economica;
- integrare il progetto nel PTOF;
- preparare le delibere necessarie.
Il ruolo di VIVA nella scelta della destinazione
VIVA affianca le scuole nella progettazione di stage linguistici all’estero e percorsi di mobilità internazionale costruiti intorno agli obiettivi dell’Istituto.
Il supporto può comprendere:
- analisi preliminare del progetto;
- confronto tra destinazioni UE;
- verifica della coerenza tra lingua e Paese;
- individuazione della struttura formativa;
- sviluppo del programma;
- definizione di durata e attività;
- sistemazione e trasferimenti;
- coordinamento con i partner locali;
- preparazione del gruppo;
- supporto ai docenti;
- assistenza organizzativa.
La destinazione viene proposta come parte di un progetto formativo, non come semplice pacchetto di viaggio.
Richiedi una valutazione del progetto
Per valutare una possibile destinazione sono utili alcune informazioni iniziali:
- tipologia di scuola;
- indirizzo di studi;
- numero degli studenti;
- lingua o settore interessato;
- azione che si intende attivare;
- durata del modulo;
- periodo indicativo;
- obiettivi formativi;
- eventuali preferenze geografiche.
Contatta VIVA per confrontare le destinazioni UE e costruire un progetto coerente con le esigenze dell’Istituto.
FAQ sui Paesi ammessi dal Piano Valditara
Quali Paesi sono ammessi per i percorsi linguistici?
I percorsi devono svolgersi in uno Stato membro dell’Unione europea. Per una scuola italiana sono quindi disponibili i 26 Paesi UE diversi dall’Italia, fermo restando il rispetto degli altri requisiti del progetto.
Il Regno Unito è ammesso?
No. Il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea e non rientra nel vincolo geografico previsto dall’Avviso del 1° luglio 2026.
Irlanda e Malta sono ammesse per studiare inglese?
Sì. Entrambe sono membri dell’Unione europea e rappresentano le destinazioni più immediate per costruire un modulo di potenziamento della lingua inglese.
L’Irlanda è ammessa anche se non appartiene pienamente a Schengen?
Sì. Il criterio è l’appartenenza all’Unione europea, non allo spazio Schengen.
La Svizzera è ammessa?
No. La Svizzera si trova in Europa e partecipa allo spazio Schengen, ma non è uno Stato membro dell’Unione europea.
Norvegia e Islanda sono ammesse?
No. Anche Norvegia e Islanda appartengono allo spazio Schengen, ma non all’Unione europea.
Un Paese candidato all’ingresso nell’UE è ammesso?
No, non in quanto candidato. Deve essere uno Stato membro effettivo dell’Unione europea.
Si può organizzare un corso di inglese in un Paese UE non anglofono?
L’Avviso richiede un Paese UE e un modulo di lingua straniera europea. Tuttavia, la scuola deve dimostrare la coerenza del progetto e il valore aggiunto della mobilità. Irlanda e Malta rappresentano generalmente le soluzioni più lineari per l’inglese.
Essere in un Paese UE rende automaticamente finanziabile il progetto?
No. Devono essere rispettati anche durata, numero di partecipanti, figure professionali, PTOF, caratteristiche della struttura estera e procedure previste.
Le visite culturali rientrano nelle ore del modulo?
Possono avere valore formativo se sono progettate e documentate come parte del percorso. Non è però possibile sostituire automaticamente le ore di didattica previste con escursioni o attività ricreative.
Dove possono svolgersi stage e tirocini?
Possono svolgersi presso università, enti, istituzioni, fondazioni o aziende situate in un Paese dell’Unione europea.
Qual è la durata dei moduli?
I percorsi linguistici possono durare 40, 60 o 80 ore. Gli stage e i tirocini possono durare 60, 90 o 120 ore.