FSL (ex-PCTO)
La Formazione Scuola‑Lavoro (FSL) è la nuova denominazione (dal 2025/26) dei percorsi ex PCTO: cambia il nome, restano finalità e obblighi.
La FSL è parte del PTOF nella secondaria di II grado e sostiene orientamento e competenze trasversali.
Questa pagina PILLAR offre una guida completa per scuole e docenti: progettazione didattica, documentazione, valutazione, ruoli e percorsi anche all’estero, con collegamenti agli approfondimenti operativi.
Cos’è la FSL (ex PCTO) e cosa cambia dal 2025/26
Dal 2025/26 i percorsi ex PCTO sono ufficialmente ridenominati “Formazione Scuola‑Lavoro (FSL)”: il cambio è principalmente terminologico e comunicativo. Finalità, obblighi e impianto restano in continuità, ma diventa essenziale aggiornare la documentazione e rendere più chiara la funzione formativa del percorso nel PTOF.
Implicazione pratica per la scuola (checklist rapida)
- Aggiornare la denominazione in PTOF, regolamenti, modulistica e convenzioni
- Utilizzare “FSL (ex PCTO)” nelle comunicazioni transitorie verso famiglie e stakeholder
- Mantenere coerenza tra obiettivi → attività → evidenze → valutazione


FSL nel PTOF: finalità orientativa e competenze chiave
La FSL va progettata come azione didattica orientativa, capace di integrare esperienza e curricolo. In un impianto PTOF coerente, la FSL non è un “extra”, ma un percorso che rende osservabili competenze trasversali e sostiene scelte più consapevoli nel post‑diploma.
Competenze chiave: come renderle osservabili
Un progetto FSL ben costruito può sostenere in modo diretto:
- competenza personale e sociale (autonomia, gestione del tempo, collaborazione);
- competenza imprenditoriale (iniziativa, problem solving, decision making);
- competenza di cittadinanza (responsabilità, regole, comportamento consapevole).
Per PTOF: ogni percorso dovrebbe dichiarare risultati attesi e criteri di verifica, così da renderlo rendicontabile e valutabile.
Ore minime e articolazione nel triennio (licei, tecnici, professionali)
Nel triennio conclusivo il riferimento minimo resta:
- 90 ore nei licei
- 150 ore negli istituti tecnici
- 210 ore negli istituti professionali
Come distribuire le ore senza “fare quantità”
Le ore possono essere distribuite in modo modulare e in contesti differenti (interni/esterni/simulati), purché il percorso rimanga coerente con finalità orientativa e competenze trasversali, e sia documentato con evidenze verificabili.

Progettazione didattica: modello operativo (obiettivi → attività → evidenze → valutazione)
Una FSL di qualità nasce dalla progettazione e si difende con la documentazione.
Step 1: analisi del bisogno (classe/indirizzo/profilo in uscita)
Definire: competenze prioritarie, raccordo con indirizzo e “profilo in uscita”, prerequisiti e vincoli organizzativi.
Step 2: obiettivi formativi (2–4) scritti in modo verificabile
Esempi:
- “Sviluppare collaborazione e comunicazione efficace in contesti strutturati”
- “Sviluppare autonomia e problem solving su compiti assegnati”
Step 3: attività e compiti autentici (cosa fanno gli studenti)
Esempi tipici (in base all’indirizzo): project work, impresa formativa simulata, laboratori, attività in ente/azienda, moduli di orientamento con output finale.
Step 4: evidenze (cosa producono)
- diario di bordo / portfolio
- report o presentazione finale
- prodotto/progetto
- rubriche tutor (scolastico e, se previsto, esterno)
Step 5: valutazione (rubriche + feedback)
La valutazione deve essere trasparente, coerente e documentata: rubriche e feedback rendono il percorso valutabile e utile anche in sede di scrutinio.
Ruoli e responsabilità (DS, referente FSL, tutor, segreteria)
La qualità della FSL cresce quando i ruoli sono chiari e le responsabilità non sono “implicite”.
Ruolo della scuola e governance
La scuola progetta nel PTOF, definisce obiettivi, strumenti di monitoraggio e modalità di valutazione, assicurando coerenza e tracciabilità.
Referente FSL e tutor scolastico: cosa rende il percorso gestibile
Il referente coordina; il tutor monitora, raccoglie evidenze e supporta la valutazione. (Questa chiarezza è ciò che evita “percorsi generici” difficili da rendicontare.)
Segreteria: cosa va aggiornato dal 2025/26
Aggiornare diciture, moduli e convenzioni sostituendo PCTO con FSL e usare “FSL (ex PCTO)” dove utile in transizione.


Documentazione e tutela: cosa serve per rendere la FSL “difendibile”
La documentazione non è burocrazia: è tutela, qualità e rendicontazione.
Set minimo consigliato
- scheda progetto (obiettivi/attività/evidenze/valutazione)
- patto formativo
- tracciamento ore/presenze
- rubriche + feedback
- report finale (classe o studente)
Approfondimento utile già presente sul sito (norme, autorizzazioni, tutela minori):
FSL all’estero: quando è coerente e come si certifica
La FSL all’estero è coerente quando è progettata come percorso formativo con obiettivi, evidenze e valutazione, e non come “esperienza generica”.
Quando ha senso (in chiave PTOF)
- orientamento e competenze trasversali dichiarate
- compiti autentici e output documentabili
- valutazione con rubriche e feedback

Panoramica programmi PCTO all’estero
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| 🎯 Obiettivi Formativi | Miglioramento linguistico e sviluppo di competenze trasversali orientate al mondo del lavoro. |
| 🗓 Periodo consigliato | Giugno, luglio o durante l’anno scolastico, secondo il calendario dei PCTO MIUR. |
| 🌍 Destinazioni | Regno Unito, Irlanda, Malta, Spagna, Germania e altre località europee facilmente raggiungibili. |
| 📚 Attività previste | Lezioni di lingua, project work, visite aziendali, laboratori pratici e attività culturali. |
| 🏫 Destinatari | Studenti delle classi III, IV e V delle scuole secondarie superiori. |
| 📜 Certificazione finale | Attestato finale valido per l’alternanza scuola-lavoro, con tracciamento delle ore. |
| 🛡 Sicurezza | Assistenza 24/7, assicurazione completa, supervisione da parte di personale esperto. |