Che cos’è la Formazione Scuola-Lavoro (FSL, ex PCTO) — sintesi per docenti e famiglie
Quadro rapido: definizione, finalità, durata, attività, benefici, ruolo della scuola e valore dell’estero.
| Concetto | Descrizione sintetica |
|---|---|
| Definizione | FSL è la nuova denominazione (dal 2025/26) dei percorsi ex PCTO: cambia il nome, restano finalità e obblighi. I percorsi sono integrati nel PTOF per collegare scuola e mondo del lavoro. |
| Finalità | Sviluppare competenze trasversali (teamwork, comunicazione, problem solving, autonomia) e abilità professionali; orientare scelte post-diploma (università/lavoro) affiancando la teoria con esperienze pratiche significative. |
| Durata minima (triennio finale) | Licei: 90 ore • Istituti tecnici: 150 ore • Istituti professionali: 210 ore. Le ore sono flessibili e distribuite nel triennio secondo la progettazione d’istituto. |
| Attività previste | Stage/tirocini in enti e aziende; laboratori, project work, impresa formativa simulata, service learning, moduli digitali e FSL all’estero (lingua + contesti professionali). |
| Benefici per gli studenti | Rafforzamento di comunicazione, teamwork, problem solving e autonomia; potenziamento linguistico e maggiore consapevolezza delle proprie attitudini per un orientamento più efficace. |
| Ruolo della scuola | Progetta nel PTOF, stipula convenzioni, definisce patto formativo, obiettivi e format; nomina tutor (scolastico/ospitante), monitora e valuta le competenze, riconoscendo le ore secondo le procedure d’istituto. |
| Valore dell’estero | Esperienze in contesti reali internazionali: lingua viva, cultura e work etiquette; forte spendibilità su CV e crescita personale accelerata. La cornice ministeriale include avvisi PON/MIM dedicati ai PCTO/FSL all’estero. |
La Formazione Scuola‑Lavoro (FSL, ex PCTO) all’estero non è “solo” un viaggio di studio: è un allenamento concreto alla vita adulta che mette gli studenti davanti a contesti reali, li fa lavorare su obiettivi misurabili e li aiuta a riconoscere il valore delle proprie competenze in anticipo rispetto all’ingresso nel mondo del lavoro. La nuova denominazione FSL (introdotta dal D.L. 9/9/2025 n.127) conferma finalità e obblighi educativi dei percorsi, rafforzando l’identità formativa dell’esperienza scuola‑impresa.
Negli ultimi decenni, la scuola italiana ha iniziato un lento ma costante processo di trasformazione, con l’obiettivo di avvicinare sempre di più l’apprendimento teorico alla realtà del mondo del lavoro.
Il contesto economico e sociale in continua evoluzione, unito alle nuove esigenze del mercato e alle crescenti aspettative degli studenti, ha spinto il sistema educativo a rivedere i propri modelli formativi. È in questo scenario che nasce e si sviluppa l’esperienza dell’alternanza scuola lavoro, un modello pensato per integrare i saperi scolastici con competenze pratiche, trasversali e orientative.
La logica di fondo è chiara: non si può più pensare alla scuola come un ambiente isolato, che prepara in modo astratto a un futuro indefinito. Al contrario, è necessario costruire ponti concreti tra aula e azienda, tra studio e professione, tra sapere e saper fare. Questo approccio ha portato prima alla creazione del modello di “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” e, successivamente, alla sua evoluzione in quello che oggi conosciamo come FSL cioè Formazione Scuola Lavoro.
L’obiettivo di questi percorsi è ambizioso ma concreto: collegare la formazione scolastica a esperienze lavorative reali, così da offrire agli studenti un’occasione per comprendere meglio il mondo che li attende fuori dalla scuola, sviluppare competenze trasversali e fare scelte più consapevoli per il proprio futuro formativo o professionale.
Negli ultimi anni, questi percorsi si sono aperti anche a esperienze formative all’estero: veri e propri stage internazionali organizzati in collaborazione con imprese, enti e professionisti di altri paesi. Si tratta di un’opportunità unica per gli studenti, che possono così vivere un’esperienza immersiva in un contesto culturale e professionale diverso, arricchendo il proprio bagaglio personale e accademico in modo profondo.

Quali sono gli obiettivi dei programmi FSL ex PCTO?
Gli obiettivi di un programma di FSL ex PCTO e ex Alternanza Scuola Lavoro sono principalmente:
- favorire l’orientamento dei giovani verso il mondo del lavoro per riuscire a far emergere le aspirazioni personali degli studenti, gli interessi e gli stili di apprendimento, nonché per far sì che sviluppino una capacità di operare scelte consapevoli e in autonomia;
- integrare la formazione acquisita durante l’FSL, che è ovviamente più “pratica”, alle nozioni accademiche e teoriche, apprese durante il periodo scolastico. Un progetto efficae dovrebbe avere come esito un progressivo avvicinamento al mercato del lavoro internazionale;
- offrire ai ragazzi l’opportunità di crescita individuale, grazie un’esperienza extrascolastica che sviluppi capacità di autovalutazione e responsabilizzazione oltre all’apprendimento di una lingua;
- favorire un dialogo tra generazioni al fine di favorire un reciproco scambio di esperienze e una crescita comune.
Per ottenere il successo del programma è previsto l’affiancamento della figura di un tutor didattico che supervisioni le attività svolte sia a scuola che in azienda.
Esso è generalmente un docente, che supporta gli studenti e controlla il corretto svolgimento dell’FSL. Ad esso si affianca un tutor fornito dall’azienda. Il tutor aziendale facilita l’inserimento degli studenti in azienda e coopera con la scuola e il tutor didattico per verificare lo stato di avanzamento delle attività.

Dal PCTO alla Formazione Scuola‑Lavoro (FSL): l’evoluzione normativa
- 2003–2005 | Nascita dell’Alternanza Scuola‑Lavoro (ASL). Con la riforma Moratti e il d.lgs. 77/2005 l’ASL entra nell’ordinamento come modalità per integrare didattica e pratica in contesti produttivi.
- 2015 | “La Buona Scuola”. La legge 107/2015 rende l’ASL parte integrante del curricolo nel secondo biennio e quinto anno delle superiori (licei, tecnici e professionali), rafforzando il raccordo scuola‑impresa.
- 2018–2019 | Da ASL a PCTO. Con la legge 145/2018 (Legge di Bilancio) l’ASL viene rinominata PCTO e si consolida il focus su competenze trasversali; le Linee guida PCTO sono poi definite con il DM 774/2019.
- 2025 | Da PCTO a FSL. Il D.L. 9 settembre 2025, n. 127 introduce la nuova denominazione Formazione Scuola‑Lavoro (FSL), confermando finalità e obblighi dei percorsi (cambio principalmente terminologico).
Ore minime (triennio finale). Restano i riferimenti a 90 ore nei licei, 150 nei tecnici, 210 nei professionali.
Cosa cambia nell’impostazione didattica? Con il passaggio ad FSL si ribadisce l’attenzione alle competenze trasversali (team working, comunicazione, problem solving, autonomia) come esito atteso delle esperienze in contesto reale, oltre alle abilità tecnico‑professionali
Vantaggi della Formazione Scuola‑Lavoro (ex PCTO) per le aziende
La Formazione Scuola‑Lavoro (FSL) – nuova denominazione dei percorsi ex PCTO – crea un ponte operativo tra aula e impresa, trasformando le esperienze in competenze utili e offrendo alle aziende un canale strutturato per incontrare e formare i talenti di domani.
Perché conviene alle imprese:
Riduce il gap scuola‑impresa. La FSL integra studio e pratica in contesti reali, allineando le conoscenze scolastiche con i processi, gli strumenti e le esigenze del lavoro quotidiano. È una metodologia didattica pensata proprio per avvicinare i giovani al mondo produttivo e favorire l’apprendimento “sul campo”.
Crea una pipeline di giovani pre‑orientati. Co‑progettare percorsi con le scuole e attivare stage formativi facilita l’intercettazione di profili coerenti con i vostri reparti e accelera l’incontro domanda‑offerta, grazie a relazioni stabili e continuative tra istituti e imprese.
Valorizza le soft skills già in ingresso. I percorsi FSL puntano su competenze trasversali (team working, comunicazione, problem solving, autonomia) oggi decisive in ogni settore; gli studenti arrivano in azienda con un mindset più pronto alla collaborazione e all’apprendimento.
Supporta internazionalizzazione e lingue. Le esperienze all’estero (quando previste da progetti riconosciuti) rafforzano l’uso professionale delle lingue e l’adattabilità culturale; il DM 55/2023 ha previsto specifiche azioni PCTO/FSL all’estero nell’ambito PON, che le scuole possono attivare con partner affidabili.
Rafforza reputazione ed ecosistema territoriale. Partecipare alla FSL significa contribuire a un’azione educativa condivisa , con protocolli su salute e sicurezza e collaborazione scuola‑impresa , accreditando l’azienda come soggetto formativo di riferimento sul territorio.
Accelera l’onboarding dei neo‑assunti. Dopo esperienze FSL gli studenti hanno già sperimentato ruoli, tempi e strumenti di lavoro: l’inserimento risulta più rapido ed efficace perché basato su competenze osservate in contesto reale e documentate dai tutor scolastici/aziendali.
In sintesi: la Formazione Scuola‑Lavoro offre alle aziende un percorso a basso attrito per scoprire, formare e valutare giovani ad alto potenziale, valorizzando al contempo lingua, soft skills e responsabilità sociale d’impresa.

Ci sono bandi pubblici per le aziende?
Sì. Ogni anno diverse Camere di Commercio attivano voucher a fondo perduto per le imprese che ospitano percorsi di Formazione Scuola‑Lavoro (ex PCTO), in particolare se finalizzati alla certificazione delle competenze degli studenti. Le agevolazioni coprono di norma il tutoraggio aziendale e le attività connesse alla progettazione/valutazione del percorso con la scuola. La presentazione avviene online su RESTART (Infocamere) e, in molti casi, con procedura a sportello (contano i tempi di invio). Verifica i requisiti richiesti, tra cui essere in regola con il Registro Imprese e iscritti al Registro Alternanza (RASL) e monitora i bandi della tua CCIAA.
Che cos’è la Formazione Scuola‑Lavoro all’estero (ex ASL/PCTO)
La Formazione Scuola‑Lavoro (FSL) all’estero comprende periodi di mobilità formativa in cui gli studenti svolgono attività di apprendimento linguistico e/o esperienze in contesti professionali fuori dall’Italia, all’interno di progetti scolastici formalizzati. Negli ultimi anni il Ministero ha sostenuto specifici avvisi PON per i PCTO all’estero, confermando il valore educativo di queste esperienze e fornendo cornici operative per scuole e partner ospitanti.
Perché è utile: il confronto con lingue, culture e pratiche organizzative differenti rafforza le competenze trasversali (comunicazione, lavoro in team, problem solving, autonomia) richieste dal mercato del lavoro e già indicate tra le finalità dei percorsi scuola‑impresa.
Come si attiva e come viene riconosciuta:
Le scuole progettano i percorsi nel PTOF e li formalizzano con convenzione, patto formativo e tutoraggio (tutor scolastico e tutor dell’ente/azienda ospitante), definendo obiettivi, durata, attività e valutazione.
Il riconoscimento delle ore e la valutazione dell’esperienza sono stabiliti dagli organi scolastici (Consiglio di Classe/Collegio) secondo le linee guida interne e la normativa di riferimento.
Docenti e viaggi di gruppo (mini‑stay / stage linguistici)
I docenti referenti possono proporre soggiorni formativi all’estero per la classe (mini‑stay, stage linguistici, job‑shadowing). Modalità, obiettivi e adempimenti, sicurezza, assicurazioni, documentazione e criteri di valutazione, vengono definiti e approvati dagli organi dell’istituto e dalla dirigenza, utilizzando gli stessi strumenti di coprogettazione dei percorsi FSL (ex PCTO): inserimento nel PTOF, convenzione, patto formativo e nomina dei tutor (scolastico e ospitante).
Come si svolge un percorso FSL all’estero
Un percorso di Formazione Scuola Lavoro all’estero ben strutturato combina formazione linguistica e esperienze pratiche in azienda, di norma articolate in fasi chiare:
- Corsi di lingua (EN/ES/FR/DE…) mirati alla comunicazione in contesti professionali e alla preparazione delle attività in azienda.
- Orientamento professionale: incontri, workshop e sessioni introduttive per comprendere il mercato e le prassi del Paese ospitante.
- Stage / job‑shadowing: inserimento in realtà coerenti con indirizzo di studi e interessi, con obiettivi formativi dichiarati nel patto formativo.
- Attività culturali e visite aziendali per contestualizzare l’esperienza e consolidare competenze trasversali (teamwork, comunicazione, autonomia).
L’intero percorso è monitorato dai tutor scolastici e aziendali, che tracciano presenze, attività ed evidenze, e valutano gli esiti secondo i criteri deliberati dall’istituto.
Consigli pratici per insegnanti e dirigenti
- Scegli partner affidabili (enti formativi, tour operator educativi, aziende ospitanti) con esperienza in mobilità studentesca e PCTO/FSL: facilita gestione, qualità e rendicontazione.
- Allinea il progetto al PTOF: definisci obiettivi, risultati attesi e rubriche di valutazione, quindi porta a delibera gli atti necessari (CdC/Collegio).
- Coinvolgi le famiglie con un’informativa chiara su obiettivi, sicurezza, assicurazioni, costi e benefici; predisponi canali di contatto e assistenza.
- Prepara gli studenti (briefing pre‑partenza su ruolo, comportamento e sicurezza), fornendo strumenti di documentazione come diario di bordo e schede attività.
- Valuta e riconosci le ore al rientro: usa rubriche di competenza, raccogli attestazioni ed evidenze, delibera il riconoscimento nel triennio secondo le procedure interne.

Quante ore di Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO) devono essere svolte?
Dal 2025/26 i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento sono denominati Formazione Scuola‑Lavoro (FSL), con finalità e obblighi invariati.
Monte ore minimo nel triennio finale:
- Licei: 90 ore
- Istituti tecnici: 150 ore
- Istituti professionali: 210 ore
Le ore sono distribuibili in modo flessibile nel triennio, secondo la progettazione d’istituto (PTOF), con attività che possono svolgersi in Italia o all’estero tramite convenzioni e patto formativo.
Obblighi normativi e sicurezza
La Legge 107/2015 ha reso strutturali i percorsi scuola‑lavoro e ne inquadra gli obiettivi formativi; ogni esperienza va pianificata e documentata dall’istituto (PTOF, convenzione, patto formativo, tutor scolastico/ospitante).
Prima di avviare le attività (anche all’estero) gli studenti devono completare la formazione sulla salute e sicurezza:
- Formazione generale ai sensi del D.Lgs. 81/08;
- Formazione specifica quando richiesta dal tipo di attività/contesto ospitante.
Questi adempimenti non sono soltanto un requisito di legge: garantiscono che ogni studentə affronti l’esperienza con consapevolezza e responsabilità, tutelando al contempo scuola, famiglia e impresa ospitante.
Perché scegliere una FSL internazionale?
Scegliere di partecipare a un progetto di formazione scuola lavoro all’estero offre benefici concreti e duraturi, sia dal punto di vista formativo che personale. Tra i principali vantaggi:
- Miglioramento linguistico: vivere e lavorare in un altro paese è il modo più efficace per imparare una lingua in modo naturale.
- Sviluppo delle competenze trasversali: ci si confronta con situazioni nuove, si impara ad adattarsi, a comunicare, a lavorare in ambienti multiculturali.
- Orientamento professionale: vedere come funzionano realmente le imprese e i ruoli lavorativi aiuta i ragazzi a capire cosa vogliono (o non vogliono) fare nel futuro.
- Valorizzazione del curriculum: un’esperienza internazionale fa la differenza in sede di colloquio, orientamento universitario o inserimento nel mondo del lavoro.
Destinazioni: un mondo di possibilità
Le mete degli stage linguistici FSL sono sempre più numerose e diversificate, offrendo alle scuole un’ampia gamma di possibilità per soddisfare sia gli obiettivi didattici, sia le preferenze linguistiche e culturali degli studenti.
Ecco alcune delle destinazioni più richieste:
Regno Unito: Una delle mete più ambite per lo studio della lingua inglese. Le città come Londra, Oxford, Cambridge, Manchester e Brighton offrono un mix perfetto tra cultura, didattica di alto livello e stimolanti esperienze lavorative. Ideale per stage in ambito turistico, marketing, comunicazione e servizi culturali.
Irlanda: Dublino, Cork, Galway e Limerick sono mete molto apprezzate per il clima accogliente e la qualità delle scuole di lingua. I programmi PCTO qui possono includere esperienze in aziende locali, enti culturali, scuole e hotel, con un focus particolare sullo sviluppo delle soft skills.
Malta: Un’alternativa più accessibile ma altrettanto valida per l’apprendimento dell’inglese. Malta è perfetta per stage brevi (1–2 settimane), grazie al clima mite, ai costi contenuti e alla forte presenza di scuole di lingua certificate. Molto richiesto per studenti dei licei linguistici e tecnici turistici.
Francia: Parigi, Lione, Montpellier, Nizza: la Francia è una meta ideale per migliorare il francese in contesti dinamici e stimolanti. I percorsi possono essere svolti in istituzioni culturali, attività commerciali o nel settore della ristorazione, con un forte focus su eleganza, precisione e cultura locale.
Spagna: Barcellona, Madrid, Valencia, Siviglia e Granada: la Spagna rappresenta una delle mete più vivaci per l’apprendimento dello spagnolo. Gli stage linguistici possono includere esperienze in ambito turistico, eventi, ristorazione o commercio al dettaglio, con attività di gruppo molto coinvolgenti.
Germania: Berlino, Monaco di Baviera, Amburgo e Colonia sono perfette per progetti con forte valore tecnico-scientifico, ma anche per apprendere il tedesco in contesti moderni e professionali. Gli stage possono svolgersi in ambito IT, logistica, servizi pubblici o scuole internazionali.

Come scegliere la destinazione giusta
La scelta della meta va calibrata su obiettivi formativi, profilo linguistico degli studenti, coerenza con l’indirizzo di studi e vincoli operativi (budget, periodo, logistica, eventuali visti). Ecco un rapido schema decisionale, con esempi utili per orientarti.
1) Se l’obiettivo principale è la lingua
Inglese: preferisci mete europee anglofone (es. Irlanda, Malta) per semplicità organizzativa e ottimo rapporto intensità/costi.
Seconda lingua: scegli Paesi dove la lingua d’indirizzo è dominante (es. Spagna per lo spagnolo, Francia per il francese, Germania per il tedesco).
2) Se serve un taglio tecnico‑professionale
Indirizzi tecnici/professionali (meccatronica, logistica, hospitality, agro‑alimentare): orienta la scelta verso aree con tessuto produttivo affine e partner aziendali disponibili al job‑shadowing o a brevi micro‑stage (esempi ricorrenti: Germania per ambiti tecnico‑industriali; Spagna/Irlanda per turismo, eventi, customer service).
3) Se cerchi un’esperienza breve ma ad alto impatto
Opta per mini‑stay 5–7 giorni o short‑stay 1–2 settimane con corso di lingua + workshop/visite aziendali (metodo ideale per prime classi o gruppi eterogenei).
4) Coerenza con l’indirizzo e progressione didattica
Licei linguistici/turistici: mete FR/ES/DE/EN con forte componente comunicativa e culturale.
Tecnici/professionali: mete con aziende partner in settori affini; privilegia programmi con obiettivi, mansioni e valutazione chiari nel patto formativo.
5) Durata: scegli il “format” giusto
- Mini‑stay (5–7 gg): immersione linguistica + visite tematiche.
- Intensivo (1–2 settimane): corso + job‑shadowing/laboratori; ottimo bilanciamento teoria‑pratica.
- Esteso (3–4 settimane): micro‑stage con compiti semplici e tutoraggio stretto.
- Mobilità individuale (4–12 settimane): richiede procedure e monitoraggi più strutturati; indicata per classi quarte/quinte motivate.
Tip pratici per decidere
- Allinea sempre la meta a PTOF e obiettivi valutabili.
- Verifica stagionalità (alta/bassa stagione), alloggi e trasporti.
- Pretendi convenzione, patto formativo, tutor dedicati e coperture sicurezza/assicurazione prima della conferma.
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Perché scegliere un FSL all’estero
Competenze trasversali che contano davvero. Teamwork, comunicazione, problem solving, autonomia e responsabilità si sviluppano più velocemente quando si opera in un contesto internazionale e in lingua; sono tra gli esiti attesi dei percorsi scuola‑lavoro riconosciuti a livello istituzionale.
Lingue e adattabilità culturale. L’immersione quotidiana in un’altra lingua accelera la padronanza comunicativa e l’orientamento interculturale, elementi sempre più richiesti da scuole, università e imprese.
Orientamento e occupabilità. Le attività in azienda (job‑shadowing, micro‑stage, visite) permettono di “provare” ruoli e reparti, chiarire interessi e punti di forza e arrivare più pronti alle scelte post‑diploma.
Cornice ministeriale e opportunità di finanziamento. Negli ultimi anni il Ministero ha attivato avvisi PON dedicati ai PCTO/FSL all’estero, a conferma del loro valore educativo e per supportarne l’organizzazione da parte delle scuole.
Un esempio di programma FSL all’estero: Torquay (UK)
- Durata consigliata: 1–2 settimane (format intensivo)
- Obiettivi: potenziamento linguistico + competenze trasversali + orientamento professionale
Struttura tipo:
- Corsi di lingua mirati alla comunicazione in contesti professionali.
- Workshop di orientamento su mercato locale, ruoli e prassi organizzative.
- Job‑shadowing / micro‑stage in realtà coerenti con l’indirizzo di studi (mansioni semplici, tutoraggio attivo, obiettivi nel patto formativo).
- Visite aziendali e attività culturali per contestualizzare l’esperienza e consolidare le soft skills.
- Valutazione finale con rubriche di competenza e riconoscimento ore deliberate dagli organi scolastici.
In sintesi: per una scuola che guarda al futuro, proporre FSL all’estero significa dare agli studenti una marcia in più, lingue, soft skills, orientamento, in un mondo dove il cambiamento è continuo e le competenze fanno la differenza. Investire in esperienze esperienziali e globali è una scelta pedagogica e strategica insieme.
Programma FSL all’estero a Torquay (UK) – 2 settimane
Formazione Scuola‑Lavoro (ex PCTO) – studenti 15‑18 anni
La Formazione Scuola‑Lavoro (FSL, ex PCTO) è la denominazione attuale dei percorsi scuola‑impresa; la riforma ha confermato finalità e obblighi educativi, rendendo più chiara l’identità formativa dell’esperienza.
Obiettivi del programma
- Potenziamento dell’inglese in contesti professionali (comunicazione, lessico di settore).
- Sviluppo di competenze trasversali (teamwork, problem solving, autonomia, time management).
- Orientamento: esplorazione di ruoli e reparti in aziende/enti del territorio (job‑shadowing, micro‑task).
Struttura sintetica
Giorno 1 – Arrivo e onboarding
- Accoglienza, trasferimento e sistemazione in famiglia ospitante o residenza.
- Sessione di benvenuto: presentazione della scuola partner, regole, calendario.
- Kick‑off di gruppo: obiettivi individuali, aspettative e safety briefing (comportamento, contatti utili).
(L’esperienza è formalizzata da convenzione, patto formativo e tutoraggio scolastico/ospitante).
Settimana 1 – Lingua + workshop professionali (lun–ven)
15 ore di English Class in scuola accreditata (conversazione, listening, vocabulary e grammar funzionale al lavoro).
Business English / English for Work: CV e cover letter in inglese, simulazioni di call/interviste, email e micro‑presentazioni.
Soft‑skills lab:
- comunicazione in ambienti multiculturali;
- teamwork e problem solving su casi reali;
- mini‑workshop di orientamento su mercato e ruoli in UK.
Attività culturali e professionali: visita ad un’azienda/ente locale per osservare processi e ruoli; walking tour di Torquay (Princess Theatre, Torre Abbey Gardens) ed escursione a Exmouth per contestualizzare territorio e servizi. (Finalità: contestualizzazione e citizen skills).
Settimana 2 – Esperienze sul campo + preparazione al lavoro (lun–ven)
Job‑shadowing / micro‑stage (≈5 ore/die) in realtà coerenti con l’indirizzo (turismo/ospitalità, retail, eventi, marketing operativo), con obiettivi formativi nel patto e compiti semplici a complessità crescente, sempre in sicurezza e sotto tutoraggio.
Career workshops:
- simulazione di colloquio con recruiter;
- portfolio delle evidenze (attestati, deliverable, riflessioni guidate);
- team‑building finale (cooperazione, ascolto, gestione conflitti).
Valutazione e riconoscimento: rubriche di competenza, feedback tutor, delibera delle ore secondo procedure d’istituto.
Chiusura – Presentazione e rientro
- Project presentation: pitch di gruppo (prodotto/servizio/soluzione) a partire dall’esperienza in azienda e dai bisogni osservati.
- Debriefing: riflessione su apprendimenti linguistici, professionali e culturali; definizione dei next step orientativi.
- Escursione conclusiva (es. Cornwall o località del Devon) e rientro in Italia.
Sicurezza e adempimenti
- Formazione sicurezza: modulo generale D.Lgs. 81/08 e, se necessario, formazione specifica in base al contesto ospitante, prima dell’avvio delle attività.
- Documentazione scolastica: inserimento a PTOF, convenzione, patto formativo, nomina tutor e tracciamento presenze/attività per il riconoscimento delle ore.
- Cornice ministeriale: il MIM ha attivato avvisi PON dedicati a PCTO/FSL all’estero, a conferma del valore educativo e per supporto alle scuole.
Output misurabili (learning outcomes)
Lingua: +1 livello CEFR parziale/complete skill gains (evidence: test ingresso/uscita, speaking rubric). [digitalapplied.com] Soft skills: teamwork, comunicazione, problem solving, autonomia (evidence: rubriche, osservazioni tutor). [na.camcom.gov.it] Orientamento: chiarimento interessi/ruoli, mappa competenze personali, piano d’azione post‑soggiorno. [faqpage.com]
Benefici per gli studenti
- Miglioramento linguistico in contesto autentico.
- Competenze trasversali spendibili (comunicazione, leadership, gestione del tempo).
- Orientamento professionale e maggiore occupabilità.
- Immersione culturale e cittadinanza attiva europea.
Questo programma di Formazione Scuola Lavoro a Torquay unisce lingua, soft skills e pratica sul campo in un contesto anglofono sicuro e stimolante, con evidenze e valutazione che ne garantiscono il riconoscimento scolastico.
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Andrea Barbieri
è General Manager di VIVA Intenational e L’Astrolabio, realtà specializzate in Study Travel, e da oltre dieci anni guida un network di quattro agenzie di viaggio. Ex giornalista, scrive di turismo su molti blog. Dal 1994 a oggi è stato fondatore e CEO di diverse società di digital marketing e software, portando in azienda un approccio data‑driven alla crescita e alla comunicazione. In VIVA e L’Astrolabio coordina strategia, prodotto e qualità dell’esperienza per famiglie, scuole e docenti, con focus su trasparenza dei costi, sicurezza e utilità dei contenuti per aiutare chi sceglie una vacanza studio a decidere in modo informato.